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La devozione a Maria di Capocolonna vive da sempre nel cuore e nella storia del popolo crotonese e rappresenta uno dei segni visibili di unità nella nostra Chiesa diocesana.
Quest’anno gli usuali festeggiamenti in onore di Maria saranno arricchiti, in modo particolare, da questa “amicizia” speciale con la Madonna di Czestochowa venerata con il titolo di Regina della Polonia.
Questo gemellaggio tra il Santuario di Capocolonna e quello di Czestochowa rappresenta un momento di grazia nel quale la comune fede a Maria anima i nostri popoli con sentimenti di fratellanza e di pace che possono arricchire il nostro presente e il nostro futuro sotto la guida di Maria che è segno di sicura speranza.
Invochiamo la Tutta Santa affinché possa donarci il senso della presenza di Dio e renderci capaci di un abbandono totale nelle mani del Padre, secondo la sua parola.
Ogni benedizione nel nome del Signore

† S.E. Mons. Domenico Graziani, ARCIVESCOVO di Crotone

“Vivo con particolare emozione questo incarico non solo per il prestigio e per l’importanza che l’effigie ed il santuario della Madonna nera di Czestochowa hanno per i fedeli polacchi ma anche per il legame che mi unisce alla Madonna di Czestochowa, alla Madonna di Capocolonna e a Papa Giovanni Paolo II. Questo prestigioso incarico affidatomi dai Padri Paolini per realizzare i diademi della Madonna Regina della Polonia in occasione del 300° anniversario dalla sua prima incoronazione, lo vivo non solo sotto un profilo artistico ma anche spirituale. Ho voluto, in accordo con la Chiesa di Jasna Gora e quella crotonese, che questa creazione venisse consegnata e ritirata a Crotone dai Padri Paolini e che proprio dalla mia città, cuore nel Mediterraneo, terra di storia, arte e cultura e in particolar modo dal gemellaggio della Chiesa crotonese e di quella di Jasna Gora, partisse, per il tramite del mio lavoro, un messaggio di pace ed unione dei popoli, convocati dall’amore verso Maria, la Madre del Salvatore. In un tempo in cui le guerre sono sempre più frequenti ho un desiderio e una speranza: che l’arte, la spiritualità, il desiderio di camminare insieme grazie al gemellaggio dei due santuari possano alimentare un messaggio di pace e farci costruire un mondo nuovo e più giusto all’ombra delle due icone mariane ormai affiancate per sempre.”

Michele Affidato, maestro orafo

INCIPIT

Il 18 maggio 2017 nella città di Crotone i custodi dell’icona della Madonna di Czestochowa, i Padri Paolini dell’’Ordine di San Paolo Primo Eremita, ritireranno i nuovi diademi che incoroneranno i volti della Madonna e del Bambino raffigurati nella celebre icona di Maria di Czestochowa, la Madonna Nera della Polonia. La prima incoronazione papale avvenne nel 1717. La nuova incoronazione avverrà in Polonia, a Jasna Gora, nell’estate prossima, nel trecentesimo anniversario della prima. Tale evento avrà una rilevanza straordinaria presso quel popolo e non solo; basti pensare che nel 1656 il Re della Polonia, Giovanni Casimiro, proclamò Regina della Polonia la Madonna di Czestochowa e successivamente il servo di Dio, cardinale Stefan Wyszyński, scelse il santuario di Jasna Góra come altare e confessionale della Polonia tutta; lì si sono recati come pellegrini i papi Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Papa Francesco. Il mondo tutto conobbe diffusamente tale dipinto e il culto a Maria di Czestochowa per il tramite di Giovanni Paolo II, il Papa polacco, figlio innamoratissimo di Maria, legatissimo a questa icona. La robustezza e l’autorevolezza di Giovanni Paolo II, che ridefinì i confini geografici di alcune parti del mondo entrando nella loro storia e capovolgendola, che parlò ai cuori più duri, memorabile fu, ad esempio, il suo discorso alla mafia nella Valle dei Templi ad Agrigento, che incitò a non aver paura mai del male nella certezza che Dio accompagna sempre l’uomo, diventavano tenerissimo amore filiale verso la Madonna, e in particolar modo verso Maria di Czestochova. Il ritiro dei nuovi diademi avverrà nel cuore dei festeggiamenti maggiolini di Maria di Capocolonna, Patrona della città di Crotone. La contestualità degli eventi, la fede mariana dei figli di Maria di Crotone e della Polonia, le due Madonne Nere, tutto ciò fa da humus al gemellaggio tra i due Santuari, quello di Czestochowa e quello di Capocolonna, legati al culto delle due relative icone mariane, che verrà suggellato in quella cerimonia. Un orafo italiano, e precisamente crotonese, realizzerà i due nuovi diademi. Un onore incommensurabile per questo Maestro, Michele Affidato, già noto come l’Orafo delle Madonne. L’evento è un motivo di gioia anche per la sua città, che riesce, ancora una volta, a veder trasformata da un’arte sapiente e antica, assai coltivata e resa sempre più avanzata proprio nelle botteghe orafe della sua terra, la sua unica e irripetibile luce in punti luminosi che adorneranno il volto di Maria, in una gara di ricerca di bellezza da donare a chi ha partorito il Figlio di Dio. Una domanda nasce spontanea: perché mai proprio un orafo crotonese realizzerà le nuove corone per la Madonna di Czestochowa? Non era possibile rintracciare un orafo da un’altra parte del mondo? E ancora, la forza creativa della Polonia, l’energia e l’efficacia della sua fede restano del tutto estranee alla fase della realizzazione di quest’opera orafa? La risposta è da rintracciare nella storia raccontataci direttamente dal Maestro Michele Affidato, che troveremo tra le pieghe di questo sito.

Lucia Bellassai

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