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Czestochowa – Primo incontro 24-27 Maggio 2014

Czestochowa – Primo incontro 24-27 Maggio 2014

(…) Quattro anni fa conobbi  una ragazza polacca, Katarzyna Anna Moscinska, moglie di un mio caro amico, Giovanni, che da alcuni anni viveva in Calabria. La ragazza  già conosceva tutto il mio passato e sapeva del mio percorso intrecciatosi spesso a quello di  Giovanni Paolo II. Un giorno, nel dialogare,  parlammo sia della sua venerazione verso la Madonna di Czestochowa che della mia verso la Madonna di Capocolonna  ma anche  verso  la Madonna di Czestochowa e della mia ammirazione verso Giovanni Paolo II. Rimase molto colpita dalla nostra conversazione: le raccontai tutto quello che avevo vissuto nella mia vita e le dissi di aver sentito sempre presente la Madonna polacca e Giovanni Paolo II. Mi invitò :“Michele, vieni a Czestochowa! Io sono nata vicino al Santuario, credo che la Madonna voglia una tua visita”. Così, insieme a mia moglie, a mio figlio Antonio e ad alcuni amici, mi   recai a Czestochowa; lì ci aspettavano Katarzyna e Giovanni, che ci  accompagnarono al Santuario di Jasna Gora,  dove viene custodita e venerata la Madonna di Czestochowa. L’impatto fu veramente forte. I presupposti c’erano già tutti, del resto: io desideravo vedere quel luogo e, soprattutto, vedere dal vivo l’icona della Madonna polacca. Entrammo in un grandissimo Santuario e trovammo in una sala, dove  ci aspettava, Padre Jan Golonka, precedente custode dei beni del Santuario. Nel darci il benvenuto, dopo essersi presentato,   cominciò  a farci vedere alcune opere esposte delle teche del Santuario, compreso alcuni paramenti di Giovanni Paolo II che il Pontefice aveva lasciato a Czestochowa in una delle sue visite. Visitammo  il “Museo del Secentenario” , dove sono custoditi importante opere di arte sacra e le varie vesti della Madonna. Padre Golonka ammirò un nostro catalogo di alcune opere di arte sacra da me realizzate, che avevo fatto stampare per l’occasione,  con la descrizione in lingua polacca. Nell’attesa che arrivasse anche Padre Lukasz Buzun,  ex Priore del Santuario, successivamente diventato Vescovo di Kalisz, rimanemmo  a dialogare della Madonna di Czstochowa e di quella di Capocolonna. Nel corso di quella conversazione io espressi il mio forte legame di devozione alla Madonna della mia città e raccontai che erano  stati tanti gli episodi nella mia vita nei quali  mi ero trovato di fronte alla Madonna di Czestochowa e a quella di Capocolonna insieme. Dissi  anche  che ero felice finalmente di vedere l’icona della Madonna di Czestochowa e di vivere quel momento di fede. Nel mentre  arrivò Padre Lukasz, che assomigliava tanto a Carol Wojtila. Ci colpì subito la sua bellezza e la sua somiglianza al Papa polacco. Da subito ci fece sentire a nostro agio facendoci accomodare nella Biblioteca di Jasna Gora, che custodisce importante scritture; in quel  luogo  sono passati importanti personaggi tra cui Wojtyla,  Raztinger, Kennedy.  Tutti loro   hanno firmato sullo stesso  registro su cui  i Padri Paolini hanno voluto che registrassi anch’io il mio passaggio. Non credevo alle mie orecchie quando mi dissero di firmare anch’io su quel libro:  una firma che, mi onoro di pensare, rimarrà custodita per sempre in quel libro che racconta una parte della storia degli uomini di questa Terra. Padre Lukaszi  ci  raccontò della vita del Santuario, del  culto della Madonna facendoci  ammirare alcuni libri. In particolare sottolineò la memoria storica del Santuario, la capacità, coltivata in quel luogo,  di conservare  tali e tanti tesori. Nell’occasione consegnai, come mio dono, un’icona della Madonna di Capocolonna; il dono fu così gradito che mi venne chiesta una foto insieme ai Padri, vicino ad un’immagine della Madonna. Dopo l’incontro, ci accompagnarono alla cappella della Madonna polacca: da lontano intravvedevo la famosa icona, che appariva e spariva  tra le sbarre della cancellata. Mi emozionai e, presa per mano mia moglie, mi avvicinai. La commozione fu tanta. Affidai  a Maria le mie preghiere. Mi sentivo vicino a chi già sentivo anche la mia Madonna. Nel corso di  quella   visita appresi  che nel 2017 in Polonia ci sarebbe stato un grande evento nella ricorrenza del  300° anniversario dell’  incoronazione avvenuta con i diademi donati da Papa Clemente XI;  mi dissero che  ci sarebbe stata una grande festa riconosciuta anche dal Parlamento polacco. Nel dialogare successivamente  con i miei amici, Katarzyna mi specificò: “ Ci sarà un evento bellissimo nel 2017  in quanto, in occasione del 300° anniversario dell’incoronazione della Madonna di Czestochowa,  saranno rinnovati i suoi diademi, quelli che le rubarono. Proprio quelli trafugati erano quelli che  erano stati donati da  Papa Clemente XI alla Madonna. Poi,   nel 1909 precisamente,  questi furono purtroppo trafugati e mai più ritrovati. In seguito furono posti sul capo di Maria di Czestochowa  vari diademi regalati alla Madonna; tra questi anche uno, donatole da Papa Giovanni Paolo II. Michele,  se questi  diademi che dovranno ora essere ridisegnati e rifatti dopo trecento anni da quell’ incoronazione che possiamo definire papale, li potessi realizzare tu, proprio tu, sarebbe veramente un sogno!”  (…)

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