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Dichiarazione Padre Michal Legan

Dichiarazione Padre Michal Legan

DA CROTONE A JASNA GORA IN ATTESA DELL’INCORONAZIONE DI MARIA DI CZESTOCHOWA

Il 17 maggio appena trascorso, alla fine dell’udienza generale, Papa Francesco ha benedetto le nuove corone dell’immagine miracolosa della Madonna di Jasna Gora.
I diademi sono una replica delle corone che nel 1717 Papa Clemente XI  ha donato in occasione della prima incoronazione dell’immagine miracolosa della Madonna di Czestochowa.
All’ udienza generale hanno partecipato i Padri Paolini con il Priore di Jasna Góra, Padre Marian Waligóra ed il Maestro Orafo crotonese Michele Affidato.
“I nuovi diademi sono un riflesso di ciò che stiamo vivendo nel nostro cuore, sono l’esempio della nostra devozione spirituale alla Madre di Dio e un’espressione di riverenza e devozione verso la Madre di Gesu’, Maria, la Regina della Polonia”   ha detto Padre Marian Waligóra, il Priore di Jasna Gora. Il Padre Waligóra ha aggiunto anche : “Papa Francesco ci ha chiesto di continuare a pregare per lui a Jasna Góra e così nelle nostre famiglie e nelle case”.
Il Priore di Jasna Góra ha sottolineato che le nuove corone saranno poste sull’immagine della Madonna di Czestochowa il 28 luglio, nel primo anniversario del pellegrinaggio di Papa Francesco a Jasna Góra.
Durante l’incontro con il Santo Padre il Priore di Jasna Góra ha inoltre informato Papa Francesco della stretta collaborazione con il Santuario della Madonna di Capocolonna, situato nel Sud Italia, proprio là  dove sono state realizzate le nuove corone per il Santuario di Jasna Góra in occasione del 300^ anniversario dell’ incoronazione dell’immagine della Madonna Nera, la Regina della Polonia.
Nel Santuario della Madonna di Capocolonna, sito nell’Arcidiocesi di Crotone-S.Severina, a partire dal XII secolo, così come a Jasna Gora, è venerata l’immagine della Madonna. Proprio da quella Arcidiocesi proviene il Maestro Orafo Michele Affidato, che ha realizzato la copia delle corone di Clemente XI con nuove interpretazioni artistiche condivise anche da tutti noi.
L’iniziativa di realizzare  nuovamente quelle corone è nata  alcuni anni fa, quando Michele Affidato da Crotone è venuto in pellegrinaggio nel 2014 a Jasna Gora.
Da lì a qualche tempo gli fu affidato dai Padri Paolini l’incarico di realizzare i nuovi diademi.
Il 18 maggio 2017, nel giorno del compleanno di San Giovanni Paolo II,  si è svolto nel Santuario della Madonna di Capocolonna l’atto solenne della firma del gemellaggio e il trasferimento ufficiale delle corone realizzate da Michele Affidato con enorme  devozione e pietà. E’ stato proprio lui a volere, in accordo con la Chiesa crotonese e quella di Jasna Gora. il gemellaggio tra i Santuari della Madonna di Czestochowa e quella di Capocolonna.
Jasna Góra si prepara a celebrare i trecento anni dell’incoronazione dell’immagine di Maria, Regina della Polonia. L’immagine della Madonna Nera di Jasna Góra proviene molto probabilmente da Costantinopoli, da dove, attraversando la Russia, giunse in Polonia. La regalò ai Padri Paolini il principe Władysław Opolczyk, che, nel 1382, fondò il monastero di Jasna Góra. Il cosiddetto “Diluvio Svedese”, ovvero l’invasione della Polonia da parte delle truppe scandinave nel XVII secolo, si arrestò proprio sotto le mura del Santuario, che non venne mai espugnato. L’incoronazione dell’immagine mariana ha avuto luogo l’8 settembre 1717. La decisione dell’incoronazione fu approvata da Papa Clemente XI, che offrì, come già detto. anche le preziose corone. Nel Giubileo del 300^ anniversario dell’incoronazione della miracolosa immagine della Madonna di Jasna Góra in Częstochowa noi ricordiamo la fondazione del Santuario e leggiamo in questo la conferma dell’importanza della presenza di Maria nella religiosità polacca e nella storia nel corso dei secoli.
Al giorno d’oggi, noi Polacchi viviamo, come diceva San Giovanni Paolo II, con  “la santa abitudine” di portare qui a Jasna Góra tutte le nostre attività: i problemi, ma anche le gioie e i ringraziamenti. L’affidamento a Maria accade  perché vediamo in Lei una vera custode e protettrice, sempre a noi vicino come una Madre. Questo sentimento sembra essere inscritto nella nostra spiritualità polacca e mariana. I maestri recenti di questa spiritualità sono san Giovanni Paolo II , il Servo di Dio Cardinale Stefan Wyszyński e il Servo di Dio Cardinale August Hlond. L’Anno Giubilare è segnato da una serie di eventi importanti che ricordano la storia  e la spiritualità dell’incoronazione dell’immagine miracolosa. Sappiamo che l’incoronazione nel 1717 era una sorta di complemento, un atto del re Giovanni Casimir che, nel 1656, a Leopoli ha affidato con i voti solenni la nostra nazione a Maria dopo la difesa miracolosa di Jasna Góra contro gli svedesi. Le corone papali, il dono di papa Clemente XI, e l’atto dell’incoronazione, il primo al di fuori dal Vaticano e dall’Italia, sono state un’espressione particolare e rilevante della devozione e  del rispetto per la  Madonna.  Possiamo leggere questo atto solenne come un segno di apprezzamento del Papa per il nostro Santuario e un segno della stretta aderenza di  Jasna Gora con il successore di Pietro. L’Atto dell’incoronazione fu fatto del vescovo di Chelm Krzysztof Szembek. Alla cerimonia vennero a Jasna Gora circa 200.000 pellegrini, che, per quel tempo, era una cosa senza precedenti. La cerimonia fu espressione di una manifestazione nazionale di fede e il rito stesso dell’incoronazione di Maria Madre di Dio fu considerato come l’incoronazione di Maria quale Regina della Polonia.
L’ anno 2017 è segnato dagli eventi pastorali e culturali, attraverso i quali i fedeli potranno rivivere l’incoronazione come  evento spirituale. Un evento importante, che si realizza già tutto l’anno con la cosiddetta iniziativa pastorale “Corona viva di Maria”.
A distanza di trecento anni, dopo il grande atto di amore dei nostri padri verso la  Madonna, vorremmo onorare oggi Maria Regina della Polonia. La  corona ha già generato un certo numero di gemme, ora è giunto il momento di compiere ciò che esse significano in realtà!  Pertanto, l’iniziativa “Corona viva di Maria”  è in realtà un invito a ciascuno di noi a cambiare la nostra vita,  con la conversione del cuore, le buone azioni e le buone disposizioni devono cominciare a creare una corona spirituale per Maria cosicché ognuno di noi possa diventare una delle più belle gemme della corona spirituale di Maria. Le celebrazioni giubilari sono iniziate l’8 settembre 2016 e dureranno a Jasna Gora fino all’ 8 settembre 2017. Il punto culminante di questo Giubileo sarà la celebrazione a livello nazionale, il 26 agosto, il giorno della Madonna di Czestochowa, con la partecipazione dell’Episcopato Polacco. In concomitanza con il Giubileo di Jasna Góra, Papa Francesco ha inviato in dono le  indulgenze specificamente dedicate all’Anno Giubilare per i  pellegrini al Santuario. Il decreto sulle indulgenze è stato consegnato l’8 dicembre 2016 a Monsignor Krzysztof Nykiel, Reggente della Penitenzieria Apostolica. Il 17 maggio 2017 Papa Francesco ha benedetto le corone ricostruite di Papa Clemente XI, che erano state rubate nel 1909 insieme con il vestito di perle, e ora, grazie alla generosità dell’Arcidiocesi di Crotone.S.Severina,   in Italia, precisamente in Calabria,  è stata fatta una copia delle corone. La cerimonia per il ristabilimento della corona si svolgerà il 28 luglio di quest’anno nel 1 ° anniversario della presenza del Santo Padre Francesco a Jasna Góra. Ricordiamo questo evento così importante per la nostra Chiesa in Polonia perché è stato celebrato il 1050^ anniversario del battesimo della nazione con il successore di san Pietro. Ha detto papa Francesco nel corso dell’udienza generale del 3 agosto 2016: “Davanti all’icona della Madonna, ho ricevuto il dono dello sguardo della Madre”.
Jasna Góra ha la sua atmosfera unica per la preghiera personale di tutti i pellegrini che arrivano a Gesù, attraverso il dono della presenza di Maria. Il suo sguardo riflessivo attira istintivamente la nostra attenzione. Il culto per  la Vergine di Jasna Gora è legata alla preghiera di affidamento, che colpisce non solo i nostri affari personali, ma anche tutto il nostro paese, la nostra Patria. Qui nel corso dei secoli hanno pregato i re, i leader politici, le autorità dello Stato. Tutti hanno espresso la loro devozione, soprattutto le preghiere della gente comune. Insieme ai pellegrini sono venuti anche i Pontefici: san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. Jasna Góra è stato visitato fin dai secoli passati da altri Pontefici e da vari rappresentanti della Santa Sede. A Jasna Góra sono stati: Enea Silvio Piccolomini (poi Papa Pio II), Ippolito Aldobrandini (poi Papa Clemente VIII), Emilio Bonaventura Altieri (poi Papa Clemente X). Emilio Bonaventura Altieri ha celebrato a Jasna Góra la Santa Messa nel 1667 con la partecipazione della corte reale. A Jasna Góra sono arrivati in pellegrinaggio  anche Benedetto Odescalchi (poi Papa beato Innocenzo XI), Antonio Pignatelli del Rastrello (poi Papa Innocenzo XII), Achille Ratti (poi Papa Pio XI). Achille Ratti è stato ordinato Vescovo in qualità di Nunzio quando era a Varsasia e Giovanbattista Montini, poi Paolo VI, da giugno a Ottobre del 1923, ha lavorato alla Nunziatura a Varsavia e in questo periodo ha visitato Jasna Góra. Prima di essere eletto al Trono di San Pietro, il cardinale Giuseppe Angelo Roncalli ha visitato la Polonia. È stato in  pellegrinaggio a Czestochowa, a Jasna Góra, il 17 agosto del 1929, mentre era visitatore apostolico della Bulgaria. Anche nelle tempeste della storia i polacchi hanno sempre frequentato Jasna Góra, perché, anche se la nostra Patria è stata più volte in conflitto con potenze straniere, tuttavia nessun invasore ha avuto il coraggio di chiudere o toccare il convento. Essi erano consapevoli del ruolo della Madre di Dio, della sua intercessione nella nostra storia. Durante l’occupazione nazista, il governatore generale Hans Frank scrisse nel suo diario: “Quando tutte le luci si spensero per la Polonia, l’unica luce rimasta accesa era a Czestochowa”. Ed è per questo, guardando i secoli passati, così come ha sperimentato personalmente, san Giovanni Paolo II,  “qui a Jasna Góra siamo sempre stati liberi.” Jasna Góra è vibrante con la presenza dei pellegrini e grazie alla loro preghiera ogni pellegrino viene alla Madre di Dio come a sua Madre e porta a Lei ciò che è bello e ciò che è difficile. Mi tocca nello spirito e nel cuore questa preghiera silenziosa nella Cappella dell’immagine miracolosa, con le persone che in ginocchio si muovono intorno all’altare.  Questi sono i segni tangibili che indicano che si tratta di un luogo sacro. Questa preghiera è incessante, di giorno e di notte, davanti alla Madre di Dio. Ogni anno ci sono più di duecentoquaranta  veglie notturne. Questo dimostra che il nostro santuario è veramente vivo, vibrante e respira con la preghiera dei pellegrini. Tra i diversi milioni di pellegrini, che vengono al santuario nel corso dell’anno, la maggioranza è fatta di  polacchi ma ci sono anche pellegrini provenienti da altre nazioni dell’Europa, dall’Asia, dall’Australia e dalle due Americhe.  Soprattutto dopo l’elezione di papa Francesco vediamo sempre più gruppi provenienti dall’America del Sud. Molti arrivano, come si dice, alla Madre di Dio per la devozione a Giovanni Paolo II. Essi vogliono pregare in questo importante luogo per “il nostro Papa” e probabilmente anche per vedere la nostra devozione mariana. Qui si deve toccare la dimensione pastorale di Jasna Góra. I fedeli vengono in questo luogo di grazia per rinnovare il loro rapporto con Dio. Il Sacramento della Penitenza e quello  dell’Eucaristia, vissuto “sotto lo sguardo della Madre di Cristo”, sono i  più grandi tesori da cui possono attingere.  Per questo Giovanni Paolo II ha sottolineato così fortemente che Jasna Góra è il “confessionale e l’altare”, e ha aggiunto, “lascia che sia”. Naturalmente, riteniamo che questo è un posto speciale scelto da Dio, dove la preghiera davanti all’icona miracolosa della Madre di Dio e nell’incontro con gli “occhi della Vergine” generano un forte impulso a convertirsi e cambiare vita. Qui viviamo un episodio del Vangelo in modo specifico, cioè  la Cena di Galilea – la trasformazione dell’acqua in vino – grazie alle richieste di Maria. I pellegrinaggi si sviluppano nel corso dell’intero anno di attività pastorale. Sono i  vari gruppi di bambini, giovani, anziani, gruppi di professionisti, movimenti ecclesiali, famiglie che creano un bellissimo mosaico di coloro che si rivolgono con fiducia a Maria, che si affidano “alla sua protezione ” e vengono abbeverati con vino pregiato. Tutti noi diciamo che l’Europa ha bisogno di tornare alle sue radici cristiane, per un rinnovamento spirituale e per la rinascita della fede. Le porte aperte del nostro santuario, la capitale spirituale della Polonia, sono un invito ad entrare nello spazio della spiritualità mariana, attraverso la quale si arriva a Dio. Jasna Gora è il Santuario dove si sperimenta nel cuore la profondità spirituale dell’incontro con Maria. Si dovrebbe venire qui e vedere i pellegrini che pregano e  fissano i loro occhi sull’ immagine miracolosa. Cercano e trovano nell’amore di Dio la forza spirituale per il rinnovamento dell’Europa di oggi. Lo sguardo caldo della Vergine di Czestochowa è il segno che Dio non mi rifiuta, ma mi guarda con attenzione.  Non è forse la fiducia e l’attenzione di Dio un’ esigenza del cittadino europeo, spesso confuso e turbato?
Jasna Góra è una preghiera, un Santuario vivente. Qui non si tocca solo la storia, ma soprattutto si sperimenta il tocco di Dio.

Czestochowa, 10 Giugno 2017

Padre Michal Legan
Universita Pontificia Giovani Paolo II di Cracovia

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