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SOTTOSCRIZIONE GEMELLAGGIO

SOTTOSCRIZIONE GEMELLAGGIO

Ieri pomeriggio, nel corso di una solenne concelebrazione in piazza Duomo, a Crotone, davanti ad una fittissima folla di fedeli, giornalisti, illustri autorità civili e militari, è stato sottoscritto il gemellaggio tra i Santuari di Maria di Czestochowa e quello di Capocolonna.

Su tutti ha dominato, imponente  e materna insieme,  l’icona di Maria di Capocolonna, il Quadro grande, come i crotonesi lo chiamano, portato sul sagrato, all’esterno della Basilica, per l’occasione.

La liturgia è stata  presieduta dall’arcivescovo Monsignor  Domenico Graziani.

Hanno concelebrato  Monsignor  Luigi Antonio Cantafora Vescovo e il Reggente del Tribunale della Penitenzieria Apostolica Monsignor Krzysztof Nykiel.

Tra i concelebranti anche i responsabili del Santuario di Czestochova tra cui il Procuratore Generale Padre Basilio Degorski, il Priore del Monastero di Jasna Góra Padre Marian Waligóra, Padre Michal Legan dell’Università Pontificia Giovanni Paolo II di Cracovia.

Moltissimi i sacerdoti dell’Arcidiocesi di Crotone-S.Severina, che hanno fatto da affettuosa cornice agli illustri ospiti confratelli polacchi.

Nel corso della sua omelia, tutta centrata su Maria, Monsignor Graziani ha messo in evidenza la scelta che Dio ha fatto della finitezza della creatura umana, anche di quella di Maria che, sebbene finita come creatura, aveva,  dalla sua parte, la forza della luce della Parola.

Molteplici gli approfondimenti sulla figura di Maria attraverso più affondi che l’Arcivescovo ha praticato su testi biblici e conciliari.

Tre sono risuonati eloquenti in modo  particolare.

Il primo, ricondotto alla “Pacem in terris”, l’encliclica che reca la firma di Papa Giovanni XXIII, nella quale si mette in luce la necessità della vigilanza e del discernimento, dei quali Maria fu maestra.

Il secondo, tratto dal  Discorso di apertura del Vaticano II, nel quale si fa riferimento alla Provvidenza che ci sta conducendo ad un nuovo ordine umano; in tale momento di trasformazione è richiesto non un atteggiamento ingenuo ma uno lucido, molto lucido, come può essere stato anche quello di Maria.

Il terzo riferimento, quello  ai documenti di quest’ultimo Concilio riguardanti  le donne nella prova, può considerarsi un vero  e proprio inno alla forza delle donne che, come Maria ai piedi della croce, rimangono punti di forza per chi resta, per chi abbisogna dell’ audacia delle grandi imprese.

La cerimonia, animata dal coro “San Dionigi” della Basilica Cattedrale di Crotone, si è conclusa con la sottoscrizione del gemellaggio, che si pone come ponte di spiritualità tra questi due centri di preghiera di Europa.

Con grande semplicità i Padri Paolini hanno preso la parola per ringraziare della relazione amicale; intense le loro parole: “ E’ un commovente momento questo che viviamo nella diocesi di Crotone per la consegna delle corone create per la Madonna Nera di Czestochowa, opere che proprio ieri sono state benedette da papa Francesco a Roma. Vi siamo molto grati! Questa copia artistica delle corone di Papa clemente XI ci farà ricordare questo importante evento storico avvenuto trecento anni fa.”

Il loro intervento si è concluso con un caloroso invito ai presenti a presenziare alla celebrazione dell’incoronazione in Polonia nel prossimo agosto.

La cerimonia si è chiusa a tramonto inoltrato: un gioco di proiezioni di luminarie  si è disegnato sul Quadro esaltandone la dolcezza.

Un eguale gioco di luci, frutto di un restauro praticato durante le ultime settimane  nella Cappella della Madonna, sita in Basilica,  aiuterà  i visitatori ad apprezzarne la dolcezza e la bellezza dell’icona anche all’ombra delle navate.

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